Ordine, leggi e volizioni divine: l’Occasionalismo di Malebranche e il problema dei miracoli
DOI:
https://doi.org/10.4454/sl.2-315Parole chiave:
Malebranche, Miracles, God, Volitions, OrderAbstract
La definizione di Malebranche del miracolo come evento provocato da una particolare volizione di Dio - una volizione che non è in accordo con alcuna legge -, combinata con il suo racconto del modo di agire di Dio, che avviene sempre attraverso volizioni generali (cioè, volizioni che sono in accordo con qualche legge), sembra escludere la possibilità dei miracoli. Molti degli eventi “miracolosi” nella Bibbia ebraica, quindi, non si qualificano come veri miracoli, perché Dio li realizza come risultato delle leggi del moto angelico o delle leggi della grazia. Anche quei rari eventi che costituiscono un'eccezione a tutte le leggi create da Dio, e che quindi sembrano essere miracoli in senso stretto, sembrano derivare da una legge ancora più alta, che Malebranche chiama “Ordine”. Il sistema filosofico di Malebranche sembra quindi escludere qualsiasi volizione veramente particolare e, di conseguenza, i miracoli.
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