Sublime e sublimazione: Eros e Thanatos nella Fedra di Seneca
DOI:
https://doi.org/10.4454/dioniso.v15.1334Parole chiave:
Seneca, Phaedra, Sublime, Euripides, ErosAbstract
I versi 604 sg. della Fedra senecana, (uos testor omnis, caelites, hoc quod uolo / me nolle), pur rappresentando una sorta di aporia per la costituzione del testo, possono costituire un varco verso l’agnizione non solo di un importante filosofema (circa il libero arbitrio) ma anche e soprattutto di una straordinaria vis poetica che ha saputo penetrare le dinamiche psichiche della passione amorosa in equilibrio instabile tra colpa e innocenza, tra eros e thanatos. A partire da questa crux testuale, il contributo analizza il processo di sublimazione dell’eros della protagonista, e il sublime come categoria poetica che descrive un’escursione emotiva da uno stato esistenziale quotidiano a uno più elevato.
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