Eros tragico e filosofia
DOI :
https://doi.org/10.4454/dioniso.v15.1326Mots-clés :
Eros, philosophy, tragedy, Euripides, SophoklesRésumé
Che tipo di eros è all'opera nella tragedia greca? Sembra molto diverso da quello della filosofia contemporanea. Non assomiglia al daimon che “governa tutto” nel poema di Parmenide (nella sua seconda parte), né a Kypris basileia, che Empedocle chiama semplicemente ho theos. Eros nella tragedia greca funziona più come un theos deinotatos, la bestia insaziabile invocata e temuta da Saffo. Tuttavia, i grandi canti corali dell’Antigone evocano fortemente l'idea di Tyche-Ananke, da un lato, e dell'irrefrenabile desiderio umano di conoscere e scoprire, dall'altro. Il desiderio di infinito che guida la ricerca filosofica si riflette in qualche modo negli eventi (Tyche) che nascono dalla potenza di Eros. Entrambi devono osare tutto.
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