Eros violento e dolore senza rabbia: la tragedia di Deianira nelle "Trachinie" di Sofocle
DOI:
https://doi.org/10.4454/dioniso.v14.992Palabras clave:
Trachinie, SophoklesResumen
Il presente lavoro si propone di riconsiderare e rivalutare il personaggio di Deianira nelle Trachinie di Sofocle. Nonostante la sua personalità timida e sfuggente, la donna si colloca tra gli eroi e le eroine di Sofocle come personaggi nobili, totalmente impegnati nel raggiungimento dei loro obiettivi e destinati all'isolamento, all'errore e all'autopunizione. Al di là delle forze in gioco in altre tragedie, come l'ineluttabilità del destino e l'illusorietà della condizione umana, le Trachinie sono caratterizzate dal potere dell'eros nei suoi aspetti più devastanti, brutali e persino selvaggi. Tale potere violento, anche sotto forma di violenza sessuale, ha colpito e perseguitato Deianira fin dalla prima infanzia, causandole un profondo trauma. Non solo desidera l'età lontana e innocente in cui era una ragazza, ma sembra anche ancorata lì grazie ad alcuni tratti del suo carattere. Una caratteristica la rende speciale tra le eroine tragiche. La sua tragedia è piena di dolore, ma non passa attraverso la rabbia.
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