“Jam Plutos, bóg dostatku!”: breve storia delle traduzioni polacche del Pluto
DOI:
https://doi.org/10.4454/dioniso.v15.1337Palabras clave:
Aristophanes, Plutus, Translation, Polish, AdaptationResumen
Dopo una ricognizione generale dello stato dell’arte, della presenza di Aristofane sulla scena teatrale polacca e delle traduzioni polacche delle sue commedie, il presente articolo si concentra sul Pluto, analizzando la traduzione parziale di Anna Maria Komornicka (1955) e l’unica traduzione completa oggi disponibile, pubblicata nel 1970, ad opera di Janina Ławińska-Tyszkowska; l’analisi delle due traduzioni verterà sulla forma metrica e sul trattamento di realia e riferimenti storico-culturali. La sezione sulla traduzione di Ławińska-Tyszkowska analizza parallelamente anche il testo utilizzato come base per la prima messinscena del Pluto in Polonia (1968), diretta dal regista Włodzimierz Herman; si osserveranno le modifiche apportate dal regista al testo, cercando di rintracciarne motivazioni, modalità e finalità.
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