Il canto ‘alato’ di Cinesia
contenuti ed espedienti della parodia ditirambica in Aristofane (Av. 1372-1409)
DOI:
https://doi.org/10.4454/dioniso.v15.1330Schlagwörter:
Aristophanes, Cinesias, New Dithyramb, Musical Parody, Verbal Level, Scenic Level, Rhythmic-melodic LevelAbstract
L'articolo esamina l'episodio degli Uccelli di Aristofane riguardante il poeta ditirambico Cinesia (Av. 1372-409), il secondo dei visitatori che si recano nella neonata polis di Nubicuculia per ottenere i benefici della condizione alata. La scena viene analizzata nel dettaglio coinvolgendo i tre livelli della rappresentazione drammatica, ovvero il testo (analisi stilistica e semantica), la melodia (analisi metrico-ritmica), gli elementi scenici e visivi (analisi dei riferimenti performativi), in modo da considerare tutti i dispositivi comunicativi utilizzati per realizzare il meccanismo parodico. Attraverso questo approccio globale, si cerca di ricostruire la sostanza del messaggio polemico e derisorio nei confronti del “nuovo” stile poetico e musicale di Cinesias, individuato attraverso le sovrapposizioni e le coerenze tra tutti i livelli considerati nell'analisi.
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