Gli sheer concetti di H.L.V. Derozio: frammentazione e indiscipline del Romanticismo indiano
DOI:
https://doi.org/10.4454/syn.v5.1198Parole chiave:
Indian Romanticism, Fragmentation in Poetry, Romanticism, H.L.V. Derozio, English verse in colonial IndiaAbstract
Questo saggio esamina un corpus di cinque brevi liriche di H.L.V. Derozio, autore scoperto di recente ma in parte ancora trascurato dalla critica. Lo studio fornisce un’interpretazione sistematica di questi testi nell’ambito della ricezione primo-ottocentesca del Romanticismo britannico a Calcutta, in un vivace contesto intellettuale e sociale che abbracciava i punti cardine della modernità letteraria indiana, il Nazionalismo e il Rinascimento Bengalese. Un secondo obiettivo è identificare le probabili fonti di queste liriche vagliando le altre opere del poeta e la letteratura classica che egli conosceva e utilizzava (Saffo). L’unicità e la peculiarità di questi componimenti risiedono nel ricorso deliberato e radicale, da parte di Derozio, alla frammentazione a livello tematico e formale. Ciò è reso possibile da una forma di “recalcitrant mimesis” (M.E. Gibson, Indian Angles: English Verse in Colonial India from Jones to Tagore, Athens, Ohio U.P., 2011, pp. 145, 161) con cui l’autore accoglie e, simultaneamente, sovverte una convenzione letteraria, ossia il genere romantico del frammento, al fine di superare l’egemonia discorsiva e culturale britannica ed esplorare più ampie questioni filosofiche, esistenziali e teorico-letterarie, preparando il terreno a un modello rivoluzionario di poesia, per molti versi riconducibile a una poetica proto-modernista.
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