Marguerite Duras o il luogo vuoto dell'amore
DOI:
https://doi.org/10.4454/0wnznw08Parole chiave:
Marguerite Duras, writing, love, melancholy, transformationAbstract
L’articolo esplora l’opera di Marguerite Duras a partire dalla funzione trasformativa della scrittura. Attraverso un percorso che intreccia biografia, letteratura, cinema e psicoanalisi, vengono analizzati il rapporto con l’infanzia, la perdita del padre, la follia materna, l’esperienza dell’esilio e il ruolo decisivo del paesaggio nella costruzione della soggettività. La scrittura appare come una pratica di riscrittura della vita, del nome, dell’erotismo e dell’amore, capace di bordare il vuoto e di arginare la deriva melanconica. In questa prospettiva, l’opera durassiana testimonia come l’arte possa trasformare il trauma in invenzione e fare del luogo vuoto dell’amore uno spazio di creazione e di vita.
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