Marguerite Duras o il luogo vuoto dell'amore

Autor/innen

  • Cristiana Fanelli

DOI:

https://doi.org/10.4454/0wnznw08

Schlagwörter:

Marguerite Duras, writing, love, melancholy, transformation

Abstract

L’articolo esplora l’opera di Marguerite Duras a partire dalla funzione trasformativa della scrittura. Attraverso un percorso che intreccia biografia, letteratura, cinema e psicoanalisi, vengono analizzati il rapporto con l’infanzia, la perdita del padre, la follia materna, l’esperienza dell’esilio e il ruolo decisivo del paesaggio nella costruzione della soggettività. La scrittura appare come una pratica di riscrittura della vita, del nome, dell’erotismo e dell’amore, capace di bordare il vuoto e di arginare la deriva melanconica. In questa prospettiva, l’opera durassiana testimonia come l’arte possa trasformare il trauma in invenzione e fare del luogo vuoto dell’amore uno spazio di creazione e di vita.

Veröffentlicht

2026-10-19

Ausgabe

Rubrik

Articles