Dalla Lamentatio al lutto online. Le nuove forme del lamento, tra ‘tecniche della presenza’ e tecnologie dell’assenza
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.7-1.597Parole chiave:
Crisis of mourning, Digital death, Pathology of identity, Ritual MourningAbstract
Questo articolo si propone di gettare le basi per un’interpretazione delle pratiche emergenti di commemorazione sui social network, partendo da un’analisi delle categorie di “crisi del lutto” e “tecnica del lutto” proposte da Ernesto De Martino in Morte e pianto rituale. Le pratiche di lutto online si inseriscono nel contesto dell’uso dei media elettronici come mezzi di comunicazione tra vivi e morti, nonché nell’ambito dell’emergere di nuove forme rituali e religiose sul Web. Il concetto di lutto elaborato da De Martino, che enfatizza la natura culturale delle esperienze e delle espressioni di lutto, offre un’interessante cornice per analizzare le nuove pratiche memoriali digitali. Da un lato, la filosofia della presenza può essere accostata alle riflessioni contemporanee sul rapporto tra identità personale e identità e pratiche digitali; dall’altro, è possibile stabilire un dialogo tra alcuni aspetti “estetici” della crisi del lutto e le strutture tecnologiche dei social network. La possibilità di applicare il pensiero di De Martino alle pratiche digitali, intese come nuove forme di ritualità funeraria, è giustificata dall’oscillazione del filosofo tra due modi di intendere il lutto: il primo come patologia dell’identità, che chiama in causa tecniche narrative di risignificazione dell’esperienza; il secondo come patologia estetica, che rimanda a pratiche di riorientamento. Partendo dalla continuità tra tecnica e tecnologia, è possibile proporre una ricerca sugli ambienti online intesi come contesti socio-tecnologici in grado di ospitare tecniche emergenti della presenza, il cui obiettivo è identificare una forma culturale e tecnologica per gestire l’assenza.
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