Carlo Ginzburg ed Ernesto De Martino
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.7-1.596Parole chiave:
Ernesto De Martino, Carlo Ginzburg, Idealism, Microhistory, Theories of HistoryAbstract
Ernesto De Martino, fin dalla sua recensione del 1963 a La terra del rimorso, pubblicata sulla rivista “Il centro sociale”, ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la storiografia di Carlo Ginzburg. L'articolo ricostruisce i vari passaggi di un'interpretazione originale, che riguarda soprattutto Il mondo magico e, con l'importante discussione promossa nel 1979 dai “Quaderni storici”, La fine del mondo. Non mancano aspetti critici e motivi di distacco, come quelli relativi ai concetti di “circolazione culturale” e di “ethos della trascendenza”. Oltre al giudizio sugli scritti di De Martino, l'articolo considera l'influenza esercitata nella costruzione delle principali opere storiche della Ginzburg, in particolare su Le battaglie notturne: Witchcraft and Agrarian Cults in the Sixteenth and Seventeenth Centuries e i capitoli teorici di Ecstasies. Decifrare il sabato delle streghe.
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