Come evitare le ingiustizie epistemiche nell’assistenza sanitaria: il caso del Pronto Soccorso psichiatrico nel Regno Unito
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.7-1.592Parole chiave:
mental health, emergency service, epistemic agency, therapeutic relationshipAbstract
In questo articolo propongo alcuni principi che tutelano l’autonomia del paziente e consentono ai professionisti sanitari di gettare le basi per un dialogo costruttivo durante l’incontro clinico. Lo scopo dell’incontro è condividere conoscenze e giungere a decisioni informate, frutto di una collaborazione autentica. Nel nostro progetto abbiamo studiato le interazioni tra operatori sanitari e giovani che si rivolgono a un servizio di emergenza per la salute mentale nel Regno Unito. L’atteggiamento del professionista sanitario che sembra favorire una comunicazione efficace e contribuire a una relazione terapeutica basata sulla fiducia consiste nel trattare il giovane come un agente epistemico. Il professionista legittima il bisogno di supporto del paziente e lo considera non solo come un problema da risolvere o una malattia da diagnosticare, ma come una persona con bisogni e interessi complessi. Questo approccio permette al paziente di partecipare attivamente alle decisioni riguardanti il proprio trattamento.
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