Swampman goes to the doctor
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.9-2.1501Parole chiave:
Swampman, Biological Function, Dysfunction, Disorder, MedicineAbstract
In questo articolo esploriamo se un essere vivente possa presentare un disturbo medico in virtù della sola sua struttura attuale, oppure se anche le sue origini storiche siano rilevanti. Lo facciamo presentando due dialoghi basati sul celebre esperimento mentale dello Swampman. Tali dialoghi mettono in evidenza due punti fondamentali. In primo luogo, sebbene la storia evolutiva svolga un ruolo centrale nei resoconti teorici del concetto di disturbo, la sua rilevanza risulta meno evidente nella pratica medica quotidiana. In secondo luogo, potrebbe esserci un’asimmetria tra malattie somatiche e disturbi mentali: i primi sono tipicamente identificati attraverso una disfunzione biologica, mentre molti disturbi mentali paradigmatici sembrano comportare violazioni della razionalità. Tuttavia, suggeriamo che le disfunzioni – e dunque le considerazioni di tipo storico – continuino a svolgere un ruolo nel distinguere l’irrazionalità normale da quella patologica. Invece di introdurre una nuova teoria, questo articolo mette alla prova i resoconti esistenti di funzione e disturbo applicandoli a un caso estremo ma istruttivo.
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