Design Without Designer? Function and Dysfunction in Cultural Evolutionary Theory
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.9-2.1499Parole chiave:
Cultural function, Cultural dysfunction, Cultural evolutionary theory, Teleology, EtiologyAbstract
Sussiste una tensione concettuale nel definire la funzione culturale all'interno di una cornice darwiniana. In biologia, le funzioni sono interpretate in chiave eziologica: la funzione di un tratto corrisponde all’effetto per cui esso è stato storicamente selezionato (ad esempio, il cuore pompa il sangue). In ambito culturale, viceversa, i tratti sono spesso progettati deliberatamente per scopi specifici, richiamando una nozione teleologica di funzione (ad esempio, i vaccini prevengono le malattie). Ciò solleva dubbi sull’idoneità della Teoria dell’Evoluzione Culturale a spiegare adeguatamente la funzionalità culturale. Sebbene si sostenga spesso che l’intenzionalità sia compatibile con il darwinismo, il presente articolo dimostra che tali strategie lasciano la questione irrisolta e rischiano di minare l’innovazione filosofica di Darwin: il “disegno senza disegnatore”. In questo articolo, proponiamo invece un quadro teorico multilivello tale da assegnare eziologia e teleologia a piani esplicativi distinti, così da dissolvere la tensione. Tale approccio salvaguarda il darwinismo, chiarendo al contempo come identificare funzione e disfunzione culturali.
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Gli articoli pubblicati sono sotto il copyright dell’editore. “© Edizioni ETS” apparirà nelle pagine editoriali della rivista.
Cinque anni dopo la pubblicazione i contributi sono posti sotto licenza Creati Commons tipo “Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0” (CC BY-SA 4.0), e conservati sul sito della rivista. Tutti i diritti tornano all'autore/autrice.