Design Without Designer? Function and Dysfunction in Cultural Evolutionary Theory

Autori

  • Alejandro Gordillo-García Università di Padova
  • Mirko Gatti Università di Padova
  • Iuris Mocchiutti Università di Padova

DOI:

https://doi.org/10.4454/mefisto.9-2.1499

Parole chiave:

Cultural function, Cultural dysfunction, Cultural evolutionary theory, Teleology, Etiology

Abstract

Sussiste una tensione concettuale nel definire la funzione culturale all'interno di una cornice darwiniana. In biologia, le funzioni sono interpretate in chiave eziologica: la funzione di un tratto corrisponde all’effetto per cui esso è stato storicamente selezionato (ad esempio, il cuore pompa il sangue). In ambito culturale, viceversa, i tratti sono spesso progettati deliberatamente per scopi specifici, richiamando una nozione teleologica di funzione (ad esempio, i vaccini prevengono le malattie). Ciò solleva dubbi sull’idoneità della Teoria dell’Evoluzione Culturale a spiegare adeguatamente la funzionalità culturale. Sebbene si sostenga spesso che l’intenzionalità sia compatibile con il darwinismo, il presente articolo dimostra che tali strategie lasciano la questione irrisolta e rischiano di minare l’innovazione filosofica di Darwin: il “disegno senza disegnatore”. In questo articolo, proponiamo invece un quadro teorico multilivello tale da assegnare eziologia e teleologia a piani esplicativi distinti, così da dissolvere la tensione. Tale approccio salvaguarda il darwinismo, chiarendo al contempo come identificare funzione e disfunzione culturali.

Pubblicato

2026-03-06

Fascicolo

Sezione

Focus