Towards other hybrid theories on mental health: A critical revision of Wakefield’s theory from the philosophy of biological functions
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.9-2.1498Parole chiave:
Mental illness, Biological functions, Hybrid accounts, Eco-Evo-Devo, Philosophy of psichiatryAbstract
La teoria “ibrida” della malattia mentale di Wakefield definisce la (dis)funzione dei tratti mentali nei termini dell’approccio evoluzionistico alle funzioni biologiche noto come Teoria degli Effetti Selezionati. Questo framework evoluzionistico, tuttavia, è stato oggetto di varie difficoltà negli ultimi decenni. Di conseguenza, questo articolo presenta, in modo programmatico e attraverso una dettagliata revisione della letteratura, una valutazione delle teorie ibride della salute mentale alla luce dei dibattiti sulla filosofia delle funzioni biologiche. La nostra analisi segue due fasi. In primo luogo, estende e sistematizza tre critiche centrali alla Teoria degli Effetti Selezionati alla teoria di Wakefield: (i) l’inadeguatezza esplicative delle teorie storiche e basate sulla popolazione per definire la malattia mentale; (ii) la possibilità che le origini e la persistenza dei tratti mentali possano resistere alle spiegazioni funzionali; (iii) l’affermazione che le spiegazioni funzionali dell’evoluzione della mente vanno oltre le teorie basate sulla selezione naturale. In secondo luogo, esploriamo framework alternativi attraverso i quali le teorie biologiche della funzione possono plasmare la definizione di malattia mentali, in particolare la teoria del ruolo causale e l’approccio organizzativo.
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