Riflessioni filosofiche sulla dimensione generativa del significato nel linguaggio naturale
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.9-2.1297Parole chiave:
complexity epistemology, neurosemantics, linear learning model, the emergence of meaning, co-evolution of language, embodiment processesAbstract
Questo contributo intende offrire un quadro interpretativo filosofico sulla dimensione generativa del significato, attraverso l’analisi dei più recenti dati provenienti dalle neuroscienze, dalla neurolinguistica e dall’epistemologia della complessità. Il riferimento agli esperimenti di neurosemantica relativi all’elaborazione semantica condivisa, alle simulazioni predittive di significato registrate dal Linear Learning Model e alla recentissima prospettiva fornita dall’eterogenesi differenziale, costituisce il punto di partenza per l’elaborazione di un’interpretazione filosofica di un approccio dinamicista al significato, inteso come unità olistica emergente dalla combinazione di dimensioni semantiche e capace di riscrivere la struttura organizzativa concreta dei processi di embodiment. In linea, dunque, con i modelli del linguaggio incarnato e con la teoria dell’auto-organizzazione biologica, il significato diviene, nella nostra prospettiva, il motore evolutivo (per via selettiva) della specie simbolica, instaurando legami circolari nello spazio intenzionale tra l’agente autonomo e l’ambiente.
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