Fra dialettologia, sociolinguistica e educazione linguistica

Autori

  • Alberto A. Sobrero Professore emerito, Università del Salento

DOI:

https://doi.org/10.4454/h13a7574

Parole chiave:

Dialectology, Language education, Linguistic research in Italy, Research policies, Società di Linguistica Italiana (SIL)

Abstract

Questo articolo offre una sintesi dei percorsi e problemi scientifici più rilevanti nel campo, tipici della seconda metà del ventesimo secolo in Italia, visti tramite una testimonianza autobiografica. Parliamo di cambiamenti interni, legati all’evoluzione delle metodologie: il rinnovamento degli strumenti e dei metodi, dopo la parentesi autarchica della prima metà del secolo; l’intrusione delle tecnologie dell’informazione nell’organizzazione e nell’analisi dei dati linguistici; l’apertura, con l’approccio sociolinguistico, ai problemi di una società in rapido cambiamento, i contrasti e le mediazioni fra storicismo e strutturalismo. Ma parliamo anche, allo stesso tempo, dei freni e dei condizionamenti alla ricerca posti da fattori esterni, attribuibili soprattutto all’approccio manageriale e al conseguente ridimensionamento del ruolo della libera ricerca, accompagnato da una deleteria subordinazione di quest’ultima alla logica del mercato. Infine, la prospettiva autobiografica illustra il ruolo centrale di Tullio De Mauro nel rinnovamento degli studi linguisti italiani e nella testarda permanenza di una visione democratica e inclusiva anche in questi anni di crisi democratica.

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Pubblicato

2022-03-15