Lucian Freud: fare l’amore col muro
DOI:
https://doi.org/10.4454/apwqp383Parole chiave:
Lucian Freud, melancholy, gaze, portraiture, the RealAbstract
L’articolo propone una lettura psicoanalitica dell’opera di Lucian Freud a partire dalla nozione di melanconia. Attraverso l’analisi di alcuni momenti cruciali della sua biografia e di opere significative, vengono indagati il rapporto con il lutto, la funzione dello sguardo, il corpo come luogo del reale e l’impossibilità dell’incontro con l’Altro. La morte del padre, il legame con la madre e la centralità del ritratto sono letti come elementi che orientano una ricerca artistica volta a inscrivere una traccia sul “muro” del reale. In questa prospettiva, la pittura freudiana appare come una scrittura capace di trasformare l’esperienza melanconica in forma, facendo emergere il segno singolare del soggetto oltre ogni illusione rappresentativa.
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