Lo psicofarmaco, da un Altro all’altro. Una promenade dalle benzodiazepine alla psicoanalisi
DOI:
https://doi.org/10.4454/cvmspq62Parole chiave:
Tranquilizers, Anxiety, Freud, Lacan, OtherAbstract
: L'articolo si propone di evidenziare le caratteristiche di alcuni psicofarmaci: i tranquillanti minori (benzodiazepine) e i tranquillanti maggiori (neurolettici), basandosi sulla loro portata significante e, in particolare, su ciò che intendono promuovere a partire dal loro nome. Segue un esame del concetto di ansia e angoscia secondo le prospettive delle neuroscienze e, successivamente, secondo l’ottica psicoanalitica freudiana e lacaniana. L’angoscia viene definita come un fenomeno centrale nell’esperienza soggettiva, segnato dalla mancanza di mediazione rispetto all’Altro e dall’emergere dell’oggetto a come elemento perturbante. Gli psicofarmaci vengono nel presente articolo analizzati non come strumenti volti esclusivamente alla riduzione dei sintomi, ma come mediatori che introducono un’effettiva possibilità di riorganizzazione del rapporto tra il soggetto e l’Altro.
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