Logica del fantasma: "Fantasmi, spettri, rovine"
DOI:
https://doi.org/10.4454/k50b8g46Parole chiave:
Freud, Lacan, Fantasy, Object a, ConstitutionAbstract
Il presente lavoro tratta in prima battuta del ritorno a Freud di Lacan come ritorno spettrale di Freud, che attraversa la prassi psicoanalitica e la filosofia, marcandone i punti di distinzione precisamente nel luogo che si chiama verità. Ciò si accompagna anche alla messa radicalmente in questione del soggetto nella filosofia. Su questo, la psicoanalisi interroga la filosofia sul suo desiderio e sul cedere su questo nel momento in cui la sua tendenza sistematica copre qualcosa che si manifesta nel luogo del cogito cartesiano. Successivamente, in questo luogo di faglia della Spaltung cartesiana, l'articolo situa l'invenzione lacaniana dell'oggetto a piccolo e propone, da una prospettiva filosofica, di pensare a un passaggio dall'oggetto a alla costituzione. Fare ciò consiste nel vedere come sia proprio la funzione del fantasma, che lega il soggetto dell'inconscio all'oggetto a, a istituire le fissazioni categoriali e, in generale, i discorsi scientifici.
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Il copyright è ceduto dall'autore all'editore per 5 anni dalla pubblicazione. Trascorso questo periodo di tempo, ai contenuti è attribuita una licenza CC BY-NC-ND 4.0 (Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International).