Sulla bêtise

Autori

  • Alain Abelhauser Université de Rennes 2

DOI:

https://doi.org/10.4454/f8vahz97

Parole chiave:

Bêtise, linguaggio, significante, pensiero magico, incertezza

Abstract

In questa riflessione, si interroga la nozione lacaniana di bêtise e il suo valore nel discorso contemporaneo. L'articolo disseziona la categorizzazione dell'intelligenza e i suoi legami storici con le ideologie dell'eugenetica e del razzismo, sottolineando l'esito infelice dei tentativi di misurazione del livello intellettivo.

Attingendo alla riflessione lacaniana sulla débilité e sulla bêtise, si interrogano i modi contemporanei di inscrivere la propria parola nel campo del linguaggio, favorendo posture sociali acritiche e deresponsabilizzanti. Tale condizione è oggi dilagata fino a divenire caratteristica sistemica di società e culture nelle quali i mass media promuovono nuove forme di pensiero magico. Un altro uso del significante può allora aiutarci a rovesciare le categorizzazioni dell'intelligenza e insegnarci a convivere con l'incertezza.

Pubblicato

2025-02-03

Fascicolo

Sezione

Articles