Sulla bêtise
DOI:
https://doi.org/10.4454/f8vahz97Parole chiave:
Bêtise, linguaggio, significante, pensiero magico, incertezzaAbstract
In questa riflessione, si interroga la nozione lacaniana di bêtise e il suo valore nel discorso contemporaneo. L'articolo disseziona la categorizzazione dell'intelligenza e i suoi legami storici con le ideologie dell'eugenetica e del razzismo, sottolineando l'esito infelice dei tentativi di misurazione del livello intellettivo.
Attingendo alla riflessione lacaniana sulla débilité e sulla bêtise, si interrogano i modi contemporanei di inscrivere la propria parola nel campo del linguaggio, favorendo posture sociali acritiche e deresponsabilizzanti. Tale condizione è oggi dilagata fino a divenire caratteristica sistemica di società e culture nelle quali i mass media promuovono nuove forme di pensiero magico. Un altro uso del significante può allora aiutarci a rovesciare le categorizzazioni dell'intelligenza e insegnarci a convivere con l'incertezza.
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