Due note su termini apparentemente grecheschi in testi del Cinquecento
Veröffentlicht 2026-11-04
Schlagwörter
- Grechesco,
- greco moderno,
- dialetto veneziano,
- plurilinguismo,
- commedia veneziana
- Andrea Calmo ...Mehr
Zitationsvorschlag
Abstract
L’articolo si compone di due sezioni distinte. I. Il primo contributo riesamina una strofe con elementi di grechesco della ballata Chi non fa co far. mi hauer. la taccha 549). In particolare, viene proposta una nuova interpretazione del verso finora oscuro «vegna vu del culo cali», che non va letto come forma greca (καλή), bensì come espressione interamente italoromanza: «vengano a voi calli del culo». La lettura chiarisce la struttura antitetica della strofe, che contrappone l’evocazione gioiosa dei maccheroni a un volgare augurio, in linea con il tono generale del componimento. II. Nel secondo contributo è riesaminato il significato del termine Tegna nella Rodiana di Andrea Calmo. Contro le interpretazioni precedenti, che lo rendevano come «Studio universitario» o «Atene», si propone di intenderlo come una forma volgare del greco Τέχνη, riferita alla Τέχνη ἰατρική di Galeno, un testo ampiamente diffuso nel medioevo latino e noto come Tegni. La nuova lettura permette anche di risolvere ulteriori difficoltà esegetiche del passo.