V. 2 N. 1 (2026)
Dialoghi e intersezioni

Qualche notazione in merito al rapporto tra psicoanalisi e diritto

Pubblicato 2026-07-14

Parole chiave

  • Psychoanalysis,
  • Law,
  • Freedom,
  • Responsibility

Abstract

Il saggio esamina il complesso rapporto tra psicoanalisi e diritto, partendo dalle riflessioni di Jean Laplanche sui limiti epistemologici della psicoanalisi nell'ambito giuridico. Questo articolo analizza il nodo cruciale tra la concezione del soggetto come prodotto dell'alienazione ai significanti dell'Altro e la questione della responsabilità soggettiva, evidenziando come questa tensione attraversi tanto la teoria psicoanalitica quanto la prassi giuridica. Il testo affronta criticamente la deriva "melodrammatica" della contemporaneità, che sostituisce la consapevolezza tragica della condizione umana con una postura vittimistica e giustificazionista, esonerando il soggetto dalla responsabilità dei propri atti. Attraverso un confronto con la tradizione filosofica e con il pensiero di Alenka Zupančič, viene proposta una rilettura del concetto di libertà: non come assenza di vincoli, ma come consapevolezza della propria limitazione, che paradossalmente costituisce la condizione stessa della responsabilità. Il saggio si conclude con un'analisi differenziale delle possibilità di rettifica soggettiva in relazione alle diverse strutture cliniche (nevrosi, psicosi, perversione), sottolineando come il contributo specifico della psicoanalisi al diritto risieda nel riconoscimento della responsabilità del soggetto per il proprio inconscio e nella promozione di un'etica delle conseguenze.