V. 2 N. 1 (2026)
Dialoghi e intersezioni

I molteplici significati del riparare

Pubblicato 2026-07-14

Abstract

L’idea di una giustizia che ripara – dopo l’esperienza del reato, della violazione e dell’ingiustizia, da parte delle persone coinvolte – è al centro del dialogo che abbiamo condotto, integrando le rispettive prospettive disciplinari.
Attraverso le lenti della psicologia, della sociologia del diritto e della devianza e del diritto penale i nostri sguardi si sono concentrati su alcuni interrogativi che ci sono parsi decisivi per indagare e, al tempo stesso, contribuire a definire la riparazione attuata per il tramite della giustizia riparativa. Ci siamo dunque chieste che cosa si ripara in effetti in tale contesto, come si ripara e che cosa non è riparazione, rispondendo ciascuna dal proprio punto di vista con l’obiettivo di esplorare il senso del riparare e, al tempo stesso, contribuire a segnare i confini del modello di giustizia in parola.
Il nostro dialogo ci ha consentito di cogliere come la riparazione attuata dalla giustizia riparativa possieda molteplici significati o, meglio, appaia indubbiamente significativa in relazione a molteplici piani. La nostra conversazione non esprime, ovviamente, risultati ultimativi; piuttosto, essa mira a tracciare orizzonti di confronto e, insieme, di convergenza tra discipline rispetto alla sostanza dell’azione della giustizia riparativa quale tassello della risposta ordinamentale al reato.